Lavoro & Economia

Cagliari Capitale del Lavoro
Trasformare le potenzialità di Cagliari in lavoro e ricchezza

In questi cinque anni di amministrazione c’è stata una gestione ragionieristica del bilancio: nessuna attenzione alle possibilità di risparmio e assenza totale di azione strategica. La lotta alla grande e piccola evasione fiscale e all’elusione non c’è stata. Noi vogliamo:

  1. ­Usare il bilancio per raggiungere chiari obiettivi politici, e come misura della loro effettiva realizzazione
  2. Un Bilancio partecipato, dove siano chiari e condivisi gli obbiettivi e le strategie
  3. Innovare ed operare su ogni capitolo di bilancio, per ottenere tutti i risparmi possibili con l’obbiettivo di un abbassamento progressivo dei tributi comunali
  4. L’Informatizzazione dell’intera sezione tributi e l’accentramento delle banche dati
  5. 500 proposte abitative in cinque anni
  6. Azzeramento, in dieci anni, delle graduatorie degli alloggi ERP
  7. Nuove politiche abitative, che facciano tesoro e ripropongano le migliori politiche europee e mondiali in materia
  8. Utilizzo intelligente e a fini pubblici delle servitù militari e del patrimonio pubblico in città

Il principio farisaico dell’amministrazione per cui “il comune non può creare lavoro” ha scartato ogni politica capace di creare ricchezza e precondizioni per nuovi posti di lavoro, giustificando il disinteresse della amministrazione comunale per il destino economico della città. Dobbiamo utilizzare tutte le potenzialità, dalla pesca alle nuove tecnologieCagliari ha centinaia di opportunità (progetti di sviluppo locale) non sfruttate. La capacità e l’iniziativa individuale e collettiva hanno bisogno di meno burocrazia e più strumenti attivi, a favore della piccola impresa commerciale, artigiana e dei servizi.  La politica dei grandi centri commerciali ha chiuso il suo ciclo.
Assumere la diminuzione della disoccupazione e della precarietà quale obiettivo della legislatura attraverso:

  1. Riforma dei contributi de minimis e del microcredito del Comune di Cagliari­
  2. Attivare le zone franche urbane e la zona franca al Porto Canale­
  3. Nuovo approccio, attivo, allo sviluppo locale. Anche in città­
  4. Riforma del CACIP­
  5. Piano strategico sull’economia del mare (blue economy)­
  6. Cagliari distretto tecnologico­
  7. Vere politiche per la DMO (Destination Management Organization)­
  8. Stop all’apertura di nuovi centri commerciali­
  9. Distretti commerciali­
  10. Continuare nel sostegno alla film commission­
  11. Un dialogo continuo col mondo della produzione e dell’impresa

In questi anni Cagliari è stata amministrata e non è stata governata. Serve una guida politica, non una responsabile amministrativo. Il rapporto con Roma e con la Regione deve essere duro: ci stanno togliendo tutto. Sulla pace non possiamo stare zitti.

  1. Ragionare da capitale civile, economica e culturale della Sardegna
  2. Nessuno sconto istituzionale allo Stato italiano­
  3. Le società partecipate e controllate dal comune, e gli enti che insistono nel Comune di Cagliari, devono diventare economiche, trasparenti ed efficaci
  4. Immediata azione per Cagliari città denuclearizzata­
  5. Un ruolo di primo piano della città nelle politiche per la pace

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